Speriamo che il gioco d’azzardo sopravviva

Come si è già detto più volte si vedono due atteggiamenti della nostra politica: quello che “apre le trattative” e gli incontri con gli operatori del mondo del gioco d’azzardo e quello che vuole imporre nuovi balzelli fiscali. Non si sa in che direzione si andrà con la Legge Delega e tutte le speranze degli addetti ai lavori sono lì riposte perchè l’intero settore ha speranza, concreta speranza, che qualcosa…. si farà. Bisogna avere questa speranza perchè attraverso i vari decreti si sono aperti confronti e discussioni serie ed approfondite, sono state valutati tutti gli aspetti e raccolte informazioni preziose che saranno utili per le decisioni definitive da intraprendere. La speranza non deve e non può mancare anche se “un campanello d’allarme” può risuonare nel cervello di taluni insieme alla paura che sul gioco non si faccia nulla in quanto lo Stato si è reso conto che non ci sono più tanti soldi da ricavare.

Cambiamenti di approccio se ne sono visti: tra politica ed istituzioni e mondo-gioco vi sono incontri per affrontare serenamente e nell’interesse di tutti il tema del gioco e del suo futuro, della sua patologia e della sua prevenzione e cura. La speranza che percorre gli animi porterà ad una vera svolta nel settore ed anche alla presa di coscienza che se tanto si è già preso dal settore, forse ancora tanto si potrà ottenere, continuando a far emergere il sommerso che bisogna strenuamente combattere: si spera, quindi, in una vera riforma che sia degna di tale nome.